Spedizione gratuita da 79 € · consegna in 2–4 giorni lavorativi · certificata HACCP · formulata e prodotta in Italia
Stanza per stanza

Ogni stanza ha una luce, un uso e una macchia tipica.

Queste sono le indicazioni che diamo al telefono. Per ogni ambiente quattro tinte della collezione e un consiglio pratico. Se hai un dubbio, mandaci la foto su WhatsApp.

Cucina

È la stanza per cui Antimacchia è nata: vapore, schizzi di sugo, mani unte sull'interruttore.

In cucina scegli un colore che regga la luce artificiale della sera, perché è lì che la vivi. I verdi grigi stanno bene con il legno e con l'acciaio; il Grano scalda le cucine che non prendono sole. Le pareti dietro i fornelli e il lavello sono le prime che pulirai: qui la spugna passa ogni settimana e il colore non deve cambiare.

Dal laboratorio: Soffitto in Perla, così la luce fredda dei faretti non lo fa sembrare grigio. Antimacchia è certificata HACCP: la stessa pittura va bene anche nella cucina di un ristorante.

Cameretta

Pennarelli, adesivi, mani. Una cameretta si ridipinge ogni tre anni: con Antimacchia si pulisce e basta.

Scegli colori bassi, non saturi: i bambini ci dormono e ci studiano. Cielo e Menta allargano le stanze piccole; Zagara scalda quelle a nord. Se vuoi una parete forte, falla dietro il letto e tieni le altre tre in bianco caldo: la stanza cresce con loro senza ridipingere tutto.

Dal laboratorio: Bassissime emissioni: la stanza si può usare la sera stessa della seconda mano.

Ingresso e corridoio

Le pareti più toccate della casa: borse, gomiti, biciclette, passeggini.

Un corridoio prende poca luce e tanta usura. Serve un colore che non mostri i segni e non scurisca lo spazio: i bianchi di pietra e i grigi caldi lavorano meglio dei bianchi puri, che in corridoio diventano grigi comunque. Il Grecale dà profondità a un ingresso senza finestre.

Dal laboratorio: Fino a un metro e venti d'altezza è la zona che pulirai davvero: due mani piene, senza risparmiare.

Soggiorno

Il colore dove passi le serate. Deve reggere il divano, le spalle, i bicchieri appoggiati.

Nel soggiorno la luce cambia molto durante il giorno: un colore che al mattino è beige, la sera è rosa. Prendi il pannello campione e guardalo alle 20 con le luci accese. Sabbia Chiara e Creta non deludono mai; Cappero e Nuvola fanno da fondo ai quadri e alle librerie meglio del bianco.

Dal laboratorio: Parete del divano un tono più scuro delle altre: dà profondità e nasconde i segni delle spalle.

Camera da letto

Toni bassi, per dormire davvero. E una testiera che non lascia l'ombra sul muro.

In camera il colore lo vedi a luce spenta o quasi: cerca tinte che si spengano bene, grigi rosati, verdi profondi, blu polvere. Alabastro e Rosa Antico sono i più riposanti; Bosco e Mare d'Inverno sono per la sola parete della testiera, con il resto in Alabastro.

Dal laboratorio: Sulla parete dietro il letto la macchia tipica è l'unto dei capelli: con Antimacchia va via con la spugna.

Bagno

Umidità, spruzzi, phon. Antimacchia regge il bagno di casa; per la muffa serve altro.

Nei bagni con finestra e ventilazione normale Antimacchia lavora benissimo: si asciuga con lo straccio e non trattiene il calcare degli schizzi. Gli azzurri smorzati sono la scelta naturale; il Pesco rende bene la pelle nello specchio. Se il bagno ha condensa fissa o muffa, prima va risolta quella con un ciclo antimuffa.

Dal laboratorio: Dietro il lavabo e sopra la vasca: due mani piene e aspetta tre settimane prima di strofinare.